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Mutuo ipotecario, quando l'accollo

Quasi sempre quando si parla di accollo mutuo ipotecario si parla anche di mutuo edilizio, in quanto generalmente, l’accollo del mutuo viene proposto quando si va ad acquistare un appartamento, annesso ad una struttura residenziale di grandi dimensioni. In questa pagina vediamo allora che relazione intercorre tra mutuo edilizio e accollo mutuo ipotecario e forniamo qualche consiglio da seguire nel caso in cui si opti per l'accollo del mutuo ipotecario
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Per meglio comprendere cos’è l’accollo del mutuo ipotecario, per forza di cose dobbiamo parlare anche di mutuo edilizio. Infatti, quando un costruttore deve costruire un complesso residenziale chiede alla banca ingenti somme di denaro, ossia accende un mutuo edilizio. Per tutta la durata dei lavori, il costruttore corrisponde alla banca solo gli interessi. Una volta che l’immobile può considerarsi finito, l’impresa appaltatrice chiede alla banca, con un atto a parte, il frazionamento del mutuo edilizio, nel senso che ogni singola unità abitativa va ad assumere la sua parte di mutuo e, dunque, agli acquirenti, viene proposto l’accollo del mutuo ipotecario per quella parte di unità abitativa acquistata.

Come fare allora se fosse nostra intenzione acquistare un appartamento e ci venisse proposto l’accollo del mutuo ipotecario per l’unità abitativa che c’interessa?
Ebbene, in questo caso, dobbiamo fare una serie di considerazioni. In primo luogo dobbiamo valutare se conviene di più aprire un mutuo in via del tutto indipendente o accollarsi il mutuo edilizio per la parte che riguarda la nostra unità abitativa. In seconda battuta, poi, dobbiamo porre particolare attenzione al conteggio degli interessi, in quanto quelli maturati precedentemente all’atto di vendita devono essere pagati dall’impresa costruttrice. Su Info-finanziamenti.it, nella pagina dedicata ai mutui, potremo trovare una serie di link a siti di banche e società finanziarie, confrontando così varie soluzioni di mutuo, valutando così se conviene accendere un nuovo mutuo o optare per l'accollo del mutuo ipotecario.

Ma qual è la problematica più ricorrente nel caso in cui si opti per l’accollo del mutuo ipotecario, stipulato dall’imprenditore con il suo istituto di credito?
Uno dei problemi che si verificano con più frequenza in caso di accollo mutuo ipotecario è la sua cancellazione una volta che si conclude il pagamento delle rate che ci spettano per l’unità considerata. Infatti, l’imprenditore che stipula il mutuo edilizio, lo stipula per tutto il complesso e dunque, non solo per la nostra parte. Quindi, spesso, capita che quando chiediamo alle banche di cancellare la parte di mutuo che ci siamo accollati, queste dicono che per la cancellazione bisogna attendere che tutti finiscano di pagare, in quanto secondo l’articolo 2809 del Codice Civile, il mutuo è indivisibile.
In materia di accollo mutuo ipotecario e frazionamento ipoteca si era espresso il Decreto Bersani bis (cliccando sul link, il sito internet del Parlamento, dove nella sezione "indice delle Leggi", digitando nel pannello aprile 2007, vedremo anche il Decreto Legge n.40, ossia il Decreto Bersani Bis) che aveva introdotto norme per semplificare il procedimento di estinzione delle ipoteche, ma la Circolare n.13 del 20 novembre 2007 dell’Agenzia del Territorio, affermava che la cancellazione automatica delle ipoteche non si applicava a quelle frazionate. A mettere la parola fine su questa complicata questione riguardante l’accollo mutuo ipotecario, alla fine, ci ha pensato la legge finanziaria del 2008 che modificando l’articolo 13 comma 8 sexies della legge Bersani Bis, ha previsto che nella disciplina delle cancellazioni automatiche delle ipoteche rientrino anche quelle derivanti da un contratto stipulato sotto forma di accollo mutuo ipotecario e dunque di frazionamento del mutuo. A tal proposito, infine, la Circolare 2/2008 dell’Agenzia del Territorio relativa alla cancellazione della parte di mutuo ipotecaria accollata, afferma che la banca dovrà effettuare comunicazione in merito usando il Codice 101 (cancellazione quota ipoteca frazionata) e non col Codice 100 (cancellazione totale ipoteca), individuando la quota di mutuo accollata ed estinta dall’acquirente (cliccando sul link, il sito internet dell'Agenzia del Territorio, dove nella sezione "Circolari e Risoluzioni", troveremo anche quelle da noi menzionate).

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