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Mutuo tasso variabile con cap

Mutuo tasso variabile con tetto massimo

Quando accendiamo un mutuo possiamo scegliere il tasso d’interesse che preferiamo e dunque possiamo optare per un mutuo tasso fisso, un mutuo tasso variabile, un mutuo tasso misto, ma anche un mutuo tasso variabile con cap, ossia un mutuo che ci permette di godere dei vantaggi che possono derivare dal tasso variabile, ma con la sicurezza di un tetto massimo, oltre il quale il tasso d’interesse relativo al nostro mutuo non può schizzare. In questa pagina spieghiamo meglio il meccanismo del mutuo tasso variabile con cap e forniamo una serie di link a siti di istituti di crdito in grado di offrire tipologie di mutuo tasso variabile con cap
Mutuo tasso variabile con tetto massimo Collegamenti sponsorizzati

Quando scegliamo un mutuo tasso variabile, l’interesse che andremo a corrispondere alla banca sarà pari all’andamento mensile dei tassi d’interesse che possiamo vedere sul sito internet relativo all’indice europeo dei tassi d’interesse relativi al variabile Euribor.it. Quando scegliamo un mutuo tasso variabile, però, se l’Euribor scende, il valore relativo alla nostra rata diminuisce, ma se l’Euribor sale anche il valore della nostra rata aumenta. Spesso, onde evitare che il tasso d’interesse da corrispondere alla banca che ha concesso il mutuo sia troppo oneroso a causa del crescere dell’Euribor si ricorre al mutuo tasso variabile con cap, ossia al mutuo tasso variabile capped rate o per dirla all’italiana, il mutuo tasso variabile con tetto massimo, ossia con una soglia prestabilita oltre il quale il valore della nostra rata mensile non può andare.

Gli istituti di credito in grado di offrire un mutuo tasso variabile con cap sono veramente molteplici. Vediamone alcuni.

Ad esempio, sul sito internet di Che Banca, la banca per tutti del Gruppo Bancario Mediobanca, possiamo trovare il mutuo tasso variabile con cap, pensato per chi vuole godere dei vantaggi derivanti dal tasso variabile senza correre il rischio di eccessivi aumenti di rata. Su Chebanca.it, inoltre, possiamo anche effettuare richiesta di preventivo mutuo tasso variabile con cap.
Nella sezione “Privati” del sito internet della Banca Popolare di Milano, invece, cliccando sul link “Linea Mutui Bpm”, potremo trovare anche il “Tetto al Tasso 2011”, il nuovo mutuo tasso variabile con cap di Bpm. In questo caso, il tetto massimo previsto è pari al 5,25%, soglia oltre il quale il mutuo tasso variabile con cap di Bpm, non potrà salire.
Anche Intesa San Paolo, presenta sul proprio sito internet un mutuo tasso variabile con cap, che possiamo trovare nella sezione “Mutui” dell’area dedicata ai “Privati” del sito. Qui, il mutuo tasso variabile con cap prende il nome di “Domus Block” e il tetto massimo viene definito in sede di contratto.
Interessante, infine, il mutuo tasso variabile con cap di Banca Sella, leader in Italia tra le banche online. Qui, il mutuo tasso variabile con cap, prende il nome di “Mutuo Rubino” e possiamo trovarlo nella sezione “Mutui e Prestiti” del sito. Cliccando sul link “Maggiori informazioni”, inoltre, si aprirà una pagina contenente un form, dove dopo aver inserito tutti i dati relativi alla nostra richiesta di mutuo tasso variabile con cap, verremo ricontattati da un consulente di Banca Sella che, senza impegno, ci fornirà consigli utili circa l’opzione migliore da scegliere.
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